Busettini | Ferrero | America Fi(r)st

Renata Busettini, Max Ferrero, Alan Friedman

Sarebbe sufficiente osservare le immagini scattate in tre anni e in più di 20 Stati americani da Renata Busettini e Max Ferrero per cogliere l'aspra testimonianza dell'incubo vissuto da milioni di americani ostaggi delle armi, della povertà, del cibo spazzatura, della discriminazione razziale e del servizio sanitario escludente di una nazione che non riesce a fare i conti con il passato, che si tratti del Ku Klux Klan o del secondo emendamento.

Eppure, oltre alle immagini, vi è la preziosa narrazione di Alan Friedman che, da newyorkese cosmopolita, riesce a spiegare meglio di chiunque altro perché gli USA siano rappresentati solo in parte dalle grandi metropoli progressiste, alle quali si affiancano quartieri squallidi e grandi spazi rurali il cui tessuto sociale disagiato, disinformato e retrogrado àncora l'intera nazione a un'arretratezza misera e angusta i cui dannati, vittime del sistema, sorprendentemente sono proprio gli attori che perpetuano il sistema stesso.

Il libro è suddiviso in quattro parti:

La cintura di ruggine esplora la società dei lavoratori sottopagati o disoccupati, dei senza dimora, degli operai manipolati e assuefatti al paradigma di Trump in un modello di conformismo che si adatta più al sottoproletariato che alla borghesia. Cento milioni di americani che vivono al limite della povertà in territori semiabbandonati e contaminati, nei quali il poco reddito proviene da acciaierie ammorbanti e dalle letali miniere di carbone alle quali Trump aveva promesso sostegno.

La cicatrice mostra la violenza e la sofferenza che le politiche migratorie e razziste di Trump hanno portato ai disperati in cerca di lavoro e alle minoranze etniche afroamericane, ispaniche e indigene.

Il secondo emendamento racconta l'ossessione degli americani per le armi da fuoco: 320 milioni di abitanti che possiedono 360 milioni di armi raffrontati a migliaia di familiari di vittime e superstiti di infinite stragi e sparatorie di massa — in media più di una al giorno — che accettano la folle quantità di armi a disposizione dei cittadini con indolente rassegnazione.

Il «sogno» americano mostra quanto la leggenda che chiunque in America possa avere successo rappresenti una vana illusione, un vecchio sogno il cui fallimento ha origine nell'aumento delle disuguaglianze economiche e sociali e nell'inconcepibile accumulo di ricchezze da parte di una popolazione estremamente limitata — meno dell'un per cento.

Stampato in bianco e nero su carta di peso e qualità, con testi e didascalie in lingua italiana e inglese, America Fi(r)st racconta il dramma di un popolo e di una nazione a volte con rigore, a volte con indulgenza verso gli individui ritratti, e induce a meditare sulla monotonia sociale degli innumerevoli americani senza privilegi, fatta di profonda emarginazione e grave solitudine. Un'importante opera di fotografia documentaristica imperdibile per coloro che desiderano esaminare quanto le radici più corrotte e malate della nazione, lungi dall'essere state curate, al contrario siano state ampiamente sfruttate dalla politica losca e profittatrice di Trump.

La Democrazia non può avere successo finché coloro che esprimono la loro scelta non sono preparati a scegliere con consapevolezza. La vera salvaguardia della democrazia, perciò, è l’educazione. (Franklin Delano Roosevelt)

ISBN: 9788842225263. Editore Allemandi, 128 pagine 24x30cm. Sito dell'editore